La consueta indagine di mercato sulle scelte delle vacanze degli italiani effettuata da Trademark conferma il mio pensiero di qualche settimana fa, la crisi comporta meno viaggi, soggiorni più brevi, ma alla vacanza non si rinuncia. I dipendenti pubblici, pensionati e giovani abbandonano le mete esotiche e puntano sui litorali adriatici del Veneto e dell’Emilia Romagna e delle Marche. In lieve flessione Liguria e Sardegna. Il barometro scende per Toscana, Puglia, Basilicata e Sicilia, mentre Napoli e la Campania, dopo la debacle 2008, tornano ad attrarre turisti.
Sono stati presentati al salone modenese “Children’s Tour” i primi risultati dell’osservatorio nazionale sul Turismo giovanile. Lo scopo è quello di tracciare il profilo di un nuovo segmento, definirne le tendenze e le esigenze, per poter concepire strategie per sviluppare il turismo 0-18. I bambini sono piccoli viaggiatori: secondo l’Istat nel 2008 circa il 59% del totale degli under 14 ha fatto almeno una vacanza. Naturalmente il momento più favorevole per viaggiare è l’estate. Le vacanze ideali sono quelle al mare: è quella balneare la tipologia di vacanza più richiesta dal segmento junior, e i genitori concordano perché le località marittime sembrano essere quelle più adatte e attrezzate per i bambini, seconda meta: la montagna. Il salone delle vacanze 0-14, si è concluso domenica 29 marzo a ModenaFiere.
Siamo in tempi duri, tempi difficili… ogni giorno facciamo i conti, sbirciamo il portafoglio e ci chiediamo se con quei soldini arriviamo a fine mese.
Sulla costa Romagnola si avverte tanta incertezza: albergatori che guardano il proprio booking pensierosi, bagnini che verniciano le cabine domandandosi quanti ombrelloni apriranno, titolari dei locali/ristoranti quanti camerieri avranno effettivamente bisogno…Un punto interrogativo che fa paura, tanto da bloccare la maggior parte di coloro che avevano programmato ristrutturazioni, che avevano pensato a “riqualificare” con innovazioni anche tecnologiche il proprio esercizio, un’ incognita che ha già spinto qualche operatore ai “saldi di inizio stagione“.
Il panorama non è certamente dei migliori, forse, e non solo per il mio ottimismo, credo che proprio quest’anno la nostra riviera sarà molto richiesta. Precedentemente “snobbata” dai tour operator e da tanti viaggiatori ritornerà ad essere considerata una valida alternativa. L’ottimo rapporto tra qualità e prezzo, la facilità di raggiungere le località balneari, gli innumerevoli servizi al cliente ci rendono competitivi come non lo siamo mai stati prima.
Non possiamo tirarci indietro nel rinnovare, non possiamo bloccare un’invocata evoluzione che proprio oggi si rivela necessaria, obbligatoria. Dobbiamo essere pronti e tempestivi ad offrire al cliente una vasta scelta di tariffe elaborate ad hoc. Per lui, con i servizi e i plus che ci chiede, impegnandoci a comunicarli al meglio e “confezionarli” alla maniera “romagnola” , cancellando le noiose liste di quello che offriamo, inventandoci e inventando la loro vacanza ogni giorno…
Chi meglio di noi ”romagnoli” sa inventare???








