Siamo in tempi duri, tempi difficili… ogni giorno facciamo i conti, sbirciamo il portafoglio e ci chiediamo se con quei soldini arriviamo a fine mese.
Sulla costa Romagnola si avverte tanta incertezza: albergatori che guardano il proprio booking pensierosi, bagnini che verniciano le cabine domandandosi quanti ombrelloni apriranno, titolari dei locali/ristoranti quanti camerieri avranno effettivamente bisogno…Un punto interrogativo che fa paura, tanto da bloccare la maggior parte di coloro che avevano programmato ristrutturazioni, che avevano pensato a “riqualificare” con innovazioni anche tecnologiche il proprio esercizio, un’ incognita che ha già spinto qualche operatore ai “saldi di inizio stagione“.
Il panorama non è certamente dei migliori, forse, e non solo per il mio ottimismo, credo che proprio quest’anno la nostra riviera sarà molto richiesta. Precedentemente “snobbata” dai tour operator e da tanti viaggiatori ritornerà ad essere considerata una valida alternativa. L’ottimo rapporto tra qualità e prezzo, la facilità di raggiungere le località balneari, gli innumerevoli servizi al cliente ci rendono competitivi come non lo siamo mai stati prima.
Non possiamo tirarci indietro nel rinnovare, non possiamo bloccare un’invocata evoluzione che proprio oggi si rivela necessaria, obbligatoria. Dobbiamo essere pronti e tempestivi ad offrire al cliente una vasta scelta di tariffe elaborate ad hoc. Per lui, con i servizi e i plus che ci chiede, impegnandoci a comunicarli al meglio e “confezionarli” alla maniera “romagnola” , cancellando le noiose liste di quello che offriamo, inventandoci e inventando la loro vacanza ogni giorno…
Chi meglio di noi ”romagnoli” sa inventare???








