Tripadvisor è sbarcato in Romagna e da come riportano i quotidiani non è sicuramente il benvenuto come nel resto dell’Italia.
Come sappiamo TripAdvisor è il primo portale di recensioni circa località, alberghi, paesi, pensioni; in assoluto il più cliccato da tutti coloro che viaggiano, utilizzato dagli internauti per “condividere” le proprie esperienze riportando impressioni, giudizi, pareri. Fino qui niente di strano se non che, chiunque può fingersi reporter e scrivere, può pubblicare recensioni false: gli utenti possono scrivere ciò che vogliono sugli alberghi senza che nessuno verifichi che abbiano effettivamente soggiornato nella struttura recensita, per non parlare dei proprietari di hotel che possono farsi la guerra gettando fango l’uno sull’altro, o scrivendo recensioni positive a proprio favore.
TripAdvisor non è più, quindi un social network in cui le persone possono raccontare agli altri la propria esperienza di viaggio, si è trasformato in un colosso da milioni di dollari appartenente al gruppo di Expedia, i cui contenuti sono diventati influenti per tutto il settore alberghiero internazionale.
Tra critiche e malumori, contastazioni e polemiche chi passa ai fatti è un gruppo di albergatori romagnoli che denuncia Tripadvisor per l’inattendibilità delle recensioni. La stessa Patrizia Rinaldis, presidente dell’associazione degli albergatori riminesi, dichiara : ” cercheremo di portare avanti la battaglia a livello nazionale” .
Oggi gli albergatori hanno consultato il Codacons e Comitas, (organizzazioni a della tutela dei consumatori e delle Piccole-medie imprese), per valutare la possibilità di avviare un progetto dal nome “Albergo Sicuro”, volto a contrastare il problema delle false recensioni e delle diffamazioni (non solo su TripAdvisor ma su tutto il web). L’iniziativa dovrebbe comprendere il ricorso all’Antitrust e appoggiarsi a tutti gli enti nazionali, dall’APT fino alle Regioni e al Ministero del Turismo, dando per altro consulenza legale gratuita a tutti gli albergatori colpiti in prima persona.
Caro Tripadvisor, hai vita dura in Italia, specialmente in Romagna!!!









E’ passato quasi un anno dalla pubblicazione di questo articolo,oggi parlare di recensioni e di web 2.0 è diventato un argomento molto più rivolto al “SEO”, un elemento di “web marketing” che oltre alla pura “reputation on-line” e alle innumeroveli considerazione sulla qualità si allinea ancora di più al fianco di strategie delle web agency che formulano preventivi per effettuare interventi 2.0 sulla rete…comunicazione diretta all’internauta, confusa tra vere impressioni e pensieri di commenti autentici.
A questo punto al di là di ogni etica,non resta che confermare che tutto quello che c’è sulla rete è da “valutare” attentamente, chiedersi quanto sia autentico….quanto sia “reale”.
Un caro saluto a tutti voi che mi leggete!
http://www.4umagazine.net/giugno/le_migliori_e_peggiori_citta_del_mondo.html
http://blog.panorama.it/mondo/2007/06/22/ecco-le-20-citta-piu-vivibili-del-mondo-neanche-una-e-italiana/
http://www.libero-news.it/regioneespanso.jsp?id=508705
Non mi capita spesso di scrivere di turismo, in genere mi occupo di altre cose. Temo mio malgrado di dover concordare con Alessandro e di dover estendere il suo pensiero. La “chiusura” degli albergatori verso TA non solo è magari indice di carenza di competenze informatiche, ma secondo me di arretratezza di pensiero. Il web 2.0 non lo puoi fermare.
Ma il problema vero non è il web 2.0. E’ un paese in rimessa, vecchio nei modi di pensare, che perde quote turistiche. Nono trovi?
Un saluto
Dodo
P.S. Il mio pseudo post sul turismo è qui: http://dodo-reale.blogspot.com/2010/10/italian-tourism-disco-in-discarica.html
Sono in parte d’accordo sul fatto che debba essere regolamentato in qualche modo l’accesso ai commenti su T.A.; è vero che T.A. riporta anche commenti lasciati su altri portali e ritengo che un internatuta “professionista” sia sufficientemente in grado di valutare il grado di attendebilità dei commenti. Quasi tutti i portali raccolgono recensioni alle quali la struttura non può assolutamente ribattere, però forse visto che generano roomnights, non se ne parla. Sto sperimentando personalmente e con il mio team la fatica necessaria per aumentare l’indice di gradimento sui vari portali e la difficoltà a mantenerlo tante più sono le recensioni in termini numerici. Faccio anche molta attenzione ai commenti lasciati alle strutture competitors e devo ammettere che una recensione volontariamente denigrante o fortemente negativa agli occhi di esperti internauti sia letta in modo critico; può essere conseguenza di un incidente, di una cattiva interpretazione o della difficoltà di decifrare i parametri di recensione. Solo se c’è continuità nelle cattive recensioni, ritengo che possano risultare effettivamente fondate. Non so quanti albergatori abbiano così tanto tempo per lasciare quotidianamente recensioni denigranti sulla concorrenza; cerchiamo di essere il più trasparenti possibili nella comunicazione con i nostri clienti, formiamo le nostre equipe in modo adeguato e cerchiamo di non essere permalosi se qualcuno ci fa notare qualcosa che può essere migliorato, dobbiamo trarre vantaggio da ciò che il cliente “sente”…