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Conosci quello che il tuo consulente SEO sta facendo per tua reputazione online?

Se hai qualcuno che fa link building per te, o social media marketing, o scrive articoli, gestisce profili, ecc, è necessario chiedere al tuo consulente SEO o a chi sta facendo il lavoro per te le seguenti domande:

* Stai facendo qualcosa che può fare escludere il mio sito web dai motori di ricerca?
* Stai acquistando link?
* Stai spammando commenti?
* Stai scrivendo false recensioni?
* Stai creando falsi indirizzi e profili per me sui Google Places e altri siti di ricerca locale?
* Stai facendo qualcosa che potrebbe provocare quello che si dice un enorme occhio nero nelle SERP per le query con il nome della mia azienda o il mio nome?

La realtà è che molte di queste tattiche funzionano ancora e possono generare un sacco di affari per un marketing aggressivo. Ma la realtà è anche che il colpo di coda negativo di queste tattiche può essere di lunga durata e avere un costo molto alto nel lungo periodo.

Fonte:  Search Engine Land

Categorie: Google, SEO, Web Marketing

Segmentare il traffico sociale in Google Analytics

Se il social media marketing è un focus della tua organizzazione, la segmentazione del traffico nei report è fondamentale per determinare il valore dei tuoi sforzi. Quindi entra in GA, segmenta, e inizia a vedere il tuo traffico per quello che realmente è.

Il problema con i report standard delle fonti di traffico di Google Analytics è che non c’è nessuna ripartizione dei “social media”, e con l’aumento del social media marketing, gli analisti hanno bisogno di un modo semplice di segmentare e “vedere” questo traffico separatamente dal resto dei referrers . Tutti sappiamo che è mescolato in “siti di riferimento” e “traffico diretto”, ma per fortuna c’è un modo per estrarre i dati in pochi semplici passi.

Leggi l’articolo completo (in inglese) su  SEOmoz

Categorie: Analytics

3 cose che il tuo sito deve fare in 3 secondi

Tre secondi. Questo è il tempo che hai a disposizione per fare una buona impressione quando qualcuno arriva sul tuo sito web.

In realtà si potrebbe anche avere molto meno tempo.Una ricerca della BBC indica che potrebbe essere vicino a un ventesimo di secondo. Ma dobbiamo essere generosi e accettiamo i pochi secondi in più.

Cosa devi fare per arrivare rapidamente al giusto punto di partenza?

Fai caricare la Home Page velocemente

Se disponi di 3 secondi, e la tua pagina impiega 10 secondi per caricarsi c’è un problema.

Pensa a cosa devi fare per ottimizzarere il tuo sito al fine di fornire informazioni il più rapidamente possibile.

Stupisci visivamente i tuoi visitatori

Usa buoni effetti visivi per catturare velocemente la loro attenzione. Le fotografie hanno la capacità di comunicare messaggi complessi molto rapidamente.

Investi nella pianificazione, nella ripresa, e nell’inserimento di otime immagini nelle tue pagine.

Coinvolgili per il futuro.

Questa operazione potrebbe richiedere più di un paio di secondi, ma i nuovi visitatori del sito sono una grande opportunità per ricevere ulteriori visite.

Sui siti Web in media, il 75% o più del traffico del sito è composto di nuovi visitatori, e questi rimangono sulle tue pagine per meno di un minuto.Tenendo questo in mente, cerca un modo per trasformare i nuovi visitatori in ospiti di ritorno.

Puoi realizzare questo attraverso strumenti di coinvolgimento, che potrebbero essere:
una newsletter e-mail.
un blog.
un account di Twitter.

Attraverso questi strumenti , una volta che hai iniziato un rapporto, è possibile continuare la comunicazione, visto che ti offrono maggiori opportunità di invitare la gente al tuo sito web.

Se non sei impegnato in questo processo, stai perdendo la maggior parte del traffico del tuo sito Web

La velocità è tutto nel comunicare le prime impressioni, per cui è necessario condividere il tuo messaggio con chiarezza e semplicità

Fonte: Hotel Marketing Strategies Blog

Categorie: Social Media, Top, Web Marketing

4 Consigli SEO per approfittare di Google Instant Preview

Se avete usato Google negli ultimi giorni allora dovreste avere testato la sua nuova caratteristica, Google Instant Preview. Questa funzionalità consente agli utenti di visualizzare in anteprima i risultati direttamente sulla pagina dei risultati facendo click su una lente di ingrandimento.

Il verdetto su come Google Instant stia andando ad incidere sulla  SEO non è ancora uscito, ma dopo aver giocato un po’ con Google Instant Preview, mi è venuta in mente una lista di consigli SEO che vi aiuterà a rimanere in testa ed a sfruttare al meglio il panorama in continua evoluzione dei motori di ricerca

Ottimizzare al meglio il meta tag Description

Anche se con Google Instant Preview l’utente deve comunque fare clic sulla lente di ingrandimento per vedere un’anteprima del vostro sito, fare clic sul pulsante Anteprima è meno impegnativo che cliccare su un link, ma avrete sempre bisogno di convincere l’utente che vale la pena perdere del tempo per vedere in anteprima il vostro sito web. Avere una proposta interessante e ben definita inserita all’interno dei 150 caratteri disponibili  può essere il colpo migliore per fare in modo che visualizzi il vostro sito invece che un altro,  e questo è la metà della battaglia.

Sbarazzarsi di Flash

E ‘già noto che Flash è un male per la SEO, perché non può essere scansionato dai motori di ricerca, ma Google Instant Preview ci dà un motivo in più per disprezzare l’utilizzo di questa piattaforma multimediale appariscente. Non solo flash non è riconosciuto dai crawler sul sito, ma le parti in flash non vengono visualizzate in Google Instant Preview, rendendo le pagine di aspetto goffo, brutto, e / o distorte.

Sistemare i tag di intestazione

A menoche non si abbia la vista di un aquila è improbabile che si possa essere in grado di leggere tutto il testo visualizzato nell’anteprima di Google Instant Preview. Si sarà comunque in grado, molto probabilmente, di distinguere gli elementi di testo più grandi visualizzati nel banner e i tag di intestazione. Molto similmente a quello che i motori di ricerca stavano già facendo, l’uomo tenderà ora ad utilizzare informazioni che si trovano nel titolo e negli header per determinare la struttura di una pagina, la sua rilevanza, e se è o non è degna di un clic, così siare sicuri che il vostro sito venga raffigurato bene attraverso l’uso corretto dei tag di intestazione e del titolo della pagina.

Non dimenticate il testo alternativo

Una idea sulla quale  la maggior parte delle persone sembrano d’accordo è che ora sembra importante. A causa di questo è probabile che ci vedremo pagine web con immagini molto più nitide, grafici carini, e altri ausili visivi utilizzati per catturare l’attenzione degli utenti. Questo rende ancora più importante che mai che le immagini vengano visualizzate per le parole chiave pertinenti e questo significa fare in modo che i nomi dei file e gli alt tag siano descrittivi e precisi.

Instant Preview rimescola ancora una volta il gioco della ricerca, ma alla fine una buona SEO di base è quello vi permetterà di essere trovati nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca.

Leggi l’articolo originale su HubSpot

Categorie: Google, SEO

Google Search Engine Optimization Starter Guide

Google ha rilasciato la sua Search Engine Optimization Starter Guide che sottolinea le cose da fare e da non fare in ambito SEO.

La Search Engine Optimization Starter Guide è una guida rilasciata da Google che elenca le migliori pratiche attuabili dal webmaster per rendere più facile ai motori di ricerca la scansione, l’indicizzazione e la comprensione dei contenuti di un sito web. La guida non vi svelerà nessun segreto che proietterà il vostro sito in cima alle classifiche, ma vi aiuterà nell’ottimizzazione delle vostre pagine e vi darà nuove idee su come spingere in alto il vostro sito e aumentare la vostra visibilità sui motori di ricerca.

Google ha rilasciato la Google SEO Starter Guide per la prima volta nel 2008 e questa versione è stata rinnovata e aggiornata per riflettere i cambiamenti nella tecnologia dei motori di ricerca. Secondo il Webmaster Central Blog, la nuova e migliorata versione include voci di glossario in tutta la guida, esempi, modalità per ottimizzare il vostro sito web per dispositivi mobili ed una più chiara formulazione per una migliore leggibilità.

Ecco l’elenco dei contenuti nelle 32 pagine della Search Engine Optimization Starter Guide:

  • Crea titoli di pagina unici e precisi.
  • Fai uso del meta tag “description”.
  • Migliora la struttura degli URL.
  • Rendi il tuo sito più facile da navigare.
  • Offri contenuti e servizi di  qualità.
  • Scrivi meglio i testi di ancoraggio.
  • Ottimizza l’utilizzo delle immagini.
  • Utilizza gli headings in modo appropriato.
  • Fai un uso efficace del file robots.txt.
  • Fai attenzione al rel = “nofollow” per i collegamenti.
  • Notifica a Google i tuoi siti per dispositivi mobili.
  • Reindirizza gli utenti mobile con precisione.
  • Promuovi il tuo sito web nel modo giusto.
  • Fai uso degli strumenti gratuti di Google Webmaster Tools.

Google ha gentilmente reso disponibile la  Search Engine Optimization Starter Guide come download gratuito, senza nessuna registrazione richiesta. La guida è una lettura obbligata per ogni principiante che vuole ottimizzare il proprio sito web o per un imprenditore che ha bisogno di un corso di aggiornamento SEO.

Scarica qui la Search Engine Optimization Starter Guide (4.12 MB).

Categorie: Google, SEO